Che cosa vi ha portato il nostro caro Babbo Natale quest'anno sotto l'albero?
Ogni anno ci facciamo sempre la stessa promessa: "Quest' anno non faccio il regalo a nessuno!".
Quante di voi sono riuscite a mantenere questa promessa?
Nella maggior parte dei casi non si può dire che sotto l'albero ci siano solamente cellulari, libri e prodotti di bellezza, ma anche quei regali che si utilizzano solo per stare in casa e che solo in pochi sarebbero capaci di acquistare. E perchè non ammettere che sono sempre i più accettati ed i più originali?
Collane, sciarpe o bracciali, sono tutti pezzi che ogni anno si rapprensentano sotto i nostri alberi, ma che nessuna di noi ha vermante il coraggio di ammettere se piace davvero.
Ad ogni modo la nostra cara amica Foto non muore mai!
Utile o inutile? E' un dilemma che ogni anno si rappresenta prima dell'apertura di tutti i pacchetti.
Eppure a me quest'anno è andata molto bene! Spero anche per voi!
Quindi quale è stato regalo più bello?
Alla prossima.
Anna
Sono partita da abbinamenti impensabili, passata per lo shopping compulsivo, fino a farne del look una mia ragione di vita. Il mio Blog cambia volto e non diventa triste, ma si abbinerà con tutto. Proprio come il Total Black!
domenica 26 dicembre 2010
martedì 21 dicembre 2010
E cosa indossiamo alle cene prenatalizie?
Cene aziendali, cene con amici, cene con le persone che non vedi mai, prima di Natale è un rito che nn si può smettere di replicare ogni anno che passa! E' proprio per questo, che per le feste, si cerca sempre di mantenere un stile nel vestire unico ed elegante . Belle ed in forma! Ahimè, nelle cene di questo genere non si segue un abbigliamento ideale, ma si cerca di non perdere il solito complimento che pongono la maggior parte degli ospiti. Quindi per un abbigliamento sobrio è bene indossare un abito non troppo corto possibilmente con spalle coperte e una bella scollatura, in modo da abbinare un bel gioiello giusto per la serata! Per quanto riguarda lo stile più casual consiglieri anche un maglioncino collo alto abbinato ad un jeans e un tacco alto per sdrammatizzare questo stile. Una collana di perle a girocollo aiuterebbe ancor di più ad essere più originali! Per i generi molto più sportivi penso che il classico total-black aiuti senza dubbio!
Molte volte queste occasioni rare ed apparentemente belle possono creare dubbi sul vestire e ci portano, a volte, a comprare qualcosa di nuovo.
Dimenticavo: qualcosa di rosso è (quasi) obbligatorio!
I colori del Natale: Rosso, Bianco, Rosa Antico e Verde...
Non mi resta che pensare alla mise della cena-pranzo di Natale!
Alla prossima.
Anna
Molte volte queste occasioni rare ed apparentemente belle possono creare dubbi sul vestire e ci portano, a volte, a comprare qualcosa di nuovo.
Dimenticavo: qualcosa di rosso è (quasi) obbligatorio!
I colori del Natale: Rosso, Bianco, Rosa Antico e Verde...
Non mi resta che pensare alla mise della cena-pranzo di Natale!
Alla prossima.
Anna
martedì 14 dicembre 2010
Uno stivale sopra il ginocchio: bello e volgare?
Che cosa calzate sotto un bel maglione lungo, un vestitino o sopra un jeans? In questa collezione si trovano solo stivali alti sopra il ginocchio, col risvolto, bassi, col tacco, col plateau e di qualsiasi altra natura! Sono tanti, e in certi negozi anche troppi senza contare che non a tutte stanno bene. Proposti sulle passerelle da tutti gli stilisti italo-francesi, li troviamo nelle vetrine di qualsiasi negozio. Bisognerebbe abbinarli con gli abiti più semplici che abbiamo nell’armadio, proprio perché sono già molto eccentrici da soli! In molti casi purtroppo risultano addirittura volgari e stanno bene nella maggior parte dei casi alle gambe lunghe e snelle.
Ma dire che alle basse non stanno bene non è del tutto vero perché in alcuni casi, se abbinati con dei capi semplici e ben aderenti al corpo, tendono ad allungare la figura della gamba. È ovvio che lo stivale in questo caso dovrebbe essere molto aderente, altrimenti si rischierebbe di assomigliare più ad un saccottino.
Solo per i più curiosi è giusto ricordare che lo stivale sopra il negozio è un capo che nasce nell’ 800 come calzatura maschile per coprirsi dal freddo e solo a metà del 900, con l’arrivo della minigonna di Mary Quant si iniziano a vedere i primi stivali al femminile che si allungano sino all’altezza dell’inguine.
Passano gli anni e intorno agli anni ottanta lo stivale è diventato un vero e proprio strumento di culto: se ne trovano di tutti i tipi: rigidi, morbidi, di camoscio o di stoffa, che aderendo perfettamente al polpaccio, fanno quasi da calza. Dicono che di gran moda e gettonatissimi tra la popolazione femminile ci sono gli stivali maculati.
E voi, che cosa ne pensate?
Alla prossima.
Ma dire che alle basse non stanno bene non è del tutto vero perché in alcuni casi, se abbinati con dei capi semplici e ben aderenti al corpo, tendono ad allungare la figura della gamba. È ovvio che lo stivale in questo caso dovrebbe essere molto aderente, altrimenti si rischierebbe di assomigliare più ad un saccottino.
Solo per i più curiosi è giusto ricordare che lo stivale sopra il negozio è un capo che nasce nell’ 800 come calzatura maschile per coprirsi dal freddo e solo a metà del 900, con l’arrivo della minigonna di Mary Quant si iniziano a vedere i primi stivali al femminile che si allungano sino all’altezza dell’inguine.
Passano gli anni e intorno agli anni ottanta lo stivale è diventato un vero e proprio strumento di culto: se ne trovano di tutti i tipi: rigidi, morbidi, di camoscio o di stoffa, che aderendo perfettamente al polpaccio, fanno quasi da calza. Dicono che di gran moda e gettonatissimi tra la popolazione femminile ci sono gli stivali maculati.
E voi, che cosa ne pensate?
Alla prossima.
martedì 30 novembre 2010
Il regalo Chip & Chic
Quanti regali farai questo Natale?
Come ogni anno ci si obbliga a non voler fare nessun regalo, ma puntualmente arriva la notizia che ti verrà fatto un pensiero e… che cosa fai in quel momento? Vai alla ricerca di un presente poco costoso originale e soprattutto adatto a quella persona.
Basta con i regali senza senso e costosi, meglio una bella cornice, magari “fai da te”, Bijoux, o accessori vari. Per esempio una bella borsa originale, piccola e compatta in uno dei negozi come Accessorize fa sicuramente un bel figurone. Ma la sfida sta nel cercare di trovare un regalo “Chip” e soprattutto “Chic” e per ciò serve un po’ di inventiva. Non avete mai pensato di regalare qualcosa che un vostro amico o una vostra amica potrebbe utilizzare tutti i giorni? Un “finto - collo”. È uno dei regali più utili che io abbia mai ricevuto. Un cappello, dei guanti, o una sciarpa salvano sempre il regalo dell’ultimo minuto. Anche un bel libro (magari un Best Seller Pocket), darebbe più importanza alla persona se è un testo desiderato.
Ma, a parer mio, chi fa la differenza sono le “Gift Card” (semplici, originali,e ti portano via poco tempo nella scelta del regalo giusto). Oppure quest’anno ci sono anche i “Pass Gift” che permettono di spendere il contenuto delle tessere all’interno di più punti vendita. E per non finire direi che ancora più originali sono quelle favolose offerte One Day che trovate sui siti come City Deal GroupOn o Glamoo che ti offrono aperitivi, cene, massaggi e quant’altro a prezzi super stracciati. Beh: a me non dispiacerebbe.
Comunque per un regalo bello originale e poco costoso serve un po’ di fantasia. Una bella cornice decorata “fai date”, un bracciale, una sciarpa, un libro, una candela profumata, accompagnati da una bella confezione, risultano sempre più apprezzati.
E voi che cosa regalereste?
giovedì 25 novembre 2010
Il Pantacollant..dura una vita
Come ho citato nelle ultime righe dello scorso articolo, il capo che merita molta attenzione, prima di molti altri è il Pantacollant. Vi chiederete “perché”? : le spiegazioni sono molteplici. Nella moda che ci circonda è un capo di fondamentale importanza e viene abbinato nella maggior parte dei casi al 70% dei "vestiti" che trovate nei negozi. Facciamo un esempio. Se entrate in un negozio la prima cosa che vi viene in mente quando avete intenzione di indossare un Pantacollant è andare da un addetto alle vendite e chiedere se hanno qualcosa da poter abbinare sopra i pantacollant, al fuseaux (e si scrive così), o al leggins. Ma la differenza tra questi 3 capi si conosce?
A parer mio la maggior parte delle donne non sa che il Pantacollant, come lo dice la parola stessa, è un capo che nasce nel Medioevo insieme alle prime calze, e che ha la forma di una collant spesso coprente e che è tagliato all'altezza della caviglia. Invece il Fuseaux nasce nella moda anni 80 (nonostante la sua aderenza la consistenza del tessuto è simile a quella dei pantaloni) insieme alle camicione e alle mega T-shirt che indossava Madonna nei suoi primi video da ragazzina ribelle come “Like a Virgin”. Purtroppo per molti, il Fuseaux rimane uno dei capi più antiestetici e antisexy della moda e che è stato proposto e riproposto perché la Moda è fatta di corsi che vanno e vengono.
Ma la storia di questo capo inizia un trentennio prima, già quando le nostre mamme lo indossavano a vita alta e con la particolarità della staffa sotto la pianta del piede. Un esempio? Audrey Hepburn li indossava nel film "Sabrina" nel 1954 e da quel momento è diventato per diversi decenni un capo uguale, ma originale più per ciò che ci veniva abbinato assieme che per il capo in sé.
Col tempo è stato utilizzato per la sua aderenza e praticità sotto le tute da sci, finché è stato rivisitato e ri-indossato insieme ai capi di tutti i giorni. Un esempio: abbinato ai miniabiti il pantacollant/Fuseaux è stato un amore a prima vista per il 90% delle donne che l’hanno visto come una liberazione dai pantaloni/jeans, come la possibilità di utilizzare abiti corti o maglioni lunghi sopra il ginocchio.
Un’evoluzione si potrebbe dire? Se negli anni 80 Jennifer Beals li indossava con dei bellissimi scaldamuscoli e scarpe da tennis, nel 2010 si veste con una decolleté alta, con uno stivale sia basso o alto o con una ballerina. Si veste con piacere un capo che non ti obbliga a seguire un certo stile, ma ti permette di indossare qualcosa di comodo diverso dal solito pantalone. Ma c'è da dire che è un capo che deve donare alla persona, star bene indosso con cura ed eleganza, almeno quanto basta. Pensare che si possa utilizzare come un pantalone è esagerato visto che disegna perfettamente le forme del nostro corpo. Un buon portamento abbinato ad un giusto capo permette anche alle taglie forti di sentirsi come modelle. Esagerare non attira l'attenzione di tutti a esprimere un giudizio positivo alla mise del giorno.
Di giorno e di sera, per il lavoro o per una serata, sportivo ed elegante, il pantacollant rimane sempre uno dei miei capi preferiti. E voi cosa ne pensate?
Con cosa lo indossereste?
Mentre aspetto i vostri consigli vi dedico questa: http://www.youtube.com/watch?v=ILWSp0m9G2U
Alla prossima!
A parer mio la maggior parte delle donne non sa che il Pantacollant, come lo dice la parola stessa, è un capo che nasce nel Medioevo insieme alle prime calze, e che ha la forma di una collant spesso coprente e che è tagliato all'altezza della caviglia. Invece il Fuseaux nasce nella moda anni 80 (nonostante la sua aderenza la consistenza del tessuto è simile a quella dei pantaloni) insieme alle camicione e alle mega T-shirt che indossava Madonna nei suoi primi video da ragazzina ribelle come “Like a Virgin”. Purtroppo per molti, il Fuseaux rimane uno dei capi più antiestetici e antisexy della moda e che è stato proposto e riproposto perché la Moda è fatta di corsi che vanno e vengono.
Ma la storia di questo capo inizia un trentennio prima, già quando le nostre mamme lo indossavano a vita alta e con la particolarità della staffa sotto la pianta del piede. Un esempio? Audrey Hepburn li indossava nel film "Sabrina" nel 1954 e da quel momento è diventato per diversi decenni un capo uguale, ma originale più per ciò che ci veniva abbinato assieme che per il capo in sé.
Col tempo è stato utilizzato per la sua aderenza e praticità sotto le tute da sci, finché è stato rivisitato e ri-indossato insieme ai capi di tutti i giorni. Un esempio: abbinato ai miniabiti il pantacollant/Fuseaux è stato un amore a prima vista per il 90% delle donne che l’hanno visto come una liberazione dai pantaloni/jeans, come la possibilità di utilizzare abiti corti o maglioni lunghi sopra il ginocchio.
Un’evoluzione si potrebbe dire? Se negli anni 80 Jennifer Beals li indossava con dei bellissimi scaldamuscoli e scarpe da tennis, nel 2010 si veste con una decolleté alta, con uno stivale sia basso o alto o con una ballerina. Si veste con piacere un capo che non ti obbliga a seguire un certo stile, ma ti permette di indossare qualcosa di comodo diverso dal solito pantalone. Ma c'è da dire che è un capo che deve donare alla persona, star bene indosso con cura ed eleganza, almeno quanto basta. Pensare che si possa utilizzare come un pantalone è esagerato visto che disegna perfettamente le forme del nostro corpo. Un buon portamento abbinato ad un giusto capo permette anche alle taglie forti di sentirsi come modelle. Esagerare non attira l'attenzione di tutti a esprimere un giudizio positivo alla mise del giorno.
Di giorno e di sera, per il lavoro o per una serata, sportivo ed elegante, il pantacollant rimane sempre uno dei miei capi preferiti. E voi cosa ne pensate?
Con cosa lo indossereste?
Mentre aspetto i vostri consigli vi dedico questa: http://www.youtube.com/watch?v=ILWSp0m9G2U
Alla prossima!
mercoledì 17 novembre 2010
Ognuno ha la sua..passione!
L'ispirazione di mettermi a scrivere un blog di Moda è nata dalla pluriennale passione che ho sempre avuto dai tempi della scuola superiore. E’ ovvio che non è questa l'unica ragione che mi ha portato a voler scrivere. Anche il fattore di aver lavorato per diversi anni nei negozi di abbigliamento, di aver vestito decine di donne, di aver visto passare davanti ai miei occhi centinaia di stili, ha fatto crescere in me sempre più la voglia di mettermi in gioco anche solo per divertirmi e di continuare a nutrire questa mia passione. Eppure non è una cosa naturale vestirsi, e tanto meno lo è quella di sapersi vestire.
Io, forse qualche segreto in più di altre penso di averlo. Il saper abbinare dei vestiti a degli accessori non è difficile, per chi lo sa fare e per chi ha l'occhio, ma è difficile invece da inculcare nella testa delle persone che hanno una concezione fissa di un loro modo di vestire o di sentirsi bene con ciò che indossano. Un abbinamento non per forza è legato a ciò che vediamo nelle vetrine, ma anche a come ci sentiamo quella mattina. È capitato a tutte svegliarsi al mattino e non sapere cosa mettersi pur avendo molte volte già dei capi abbinati, degli standard.. io per esempio sfrutta l'intramontabile "Total Black". Il fatto di non sentirsi al top quel giorno comporta anche non sentirsi bene e molte volte non ci si sente a proprio agio anche di fronte a qualcun altro.
Forse è anche per questo motivo che ho deciso di scrivere.
Non è vero che il marrone non stia bene con il nero, o che il tronchetto stia bene solo alle alte.
Il segreto sta nel come si porta un capo. Bene o male nei blog e nelle riviste di Moda si dice sempre questo.
Nei tanti anni di esperienza nel campo dell'abbigliamento mi è capitato di incontrare così tanta gente che mi ha aiutato a capire le esigenze di ognuna e dal loro modo di vestire a capire anche come portano determinati capi di abbigliamento.
Eppure tante volte ti capita di vedere per strada delle persone vestite così male, scordinate sia nei colori sia negli abbinamenti di modelli, che ti chiedi: "Ma non si rendono conto come vanno in giro oggi?"
Eppure certe persone non fanno caso a ciò che indossano, altre non sono in vena, e indossano la prima cosa che trovano nell'armadio o buttata su una sedia, o semplicemente non hanno gusto. Non è escluso, che qualcuno non abbia neanche possibilità economiche. Ma non è vero dire che per vestirsi servono solo i soldi. Il tutto sta nello stile e nel portamento. L'eleganza è una cosa a parte che solo poche donne e uomini hanno, e quindi direi che la questione economica non ha alcuna influenza (in quel caso direi che la questione economica influisca senza dubbio). Perciò, non è vero che per essere belle bisogna avere chissà quale marca indosso.
Basta vedere, che esistono molte "attività" che vendono sia nei banchi del mercato, sia nelle boutiques anche prestigiose. In quel caso ci perde solo l'immagine di come è acquistato il capo. Non è consegnato in un bellissimo sacchetto riutilizzabile, ma in un sacchettino di plastica poco guardabile, e molte volte non si ha nemmeno la possibilità di provarlo. E queste sono le pecche del "negozio all’aperto".
Chi compra in negozio, invece, paga nel prezzo anche la possibilità di poterlo provare, paga un servizio per l'assistenza alla vendita ed esce dalla boutique con un bellissimo sacchetto, testimone dell'acquisto appena fatto. In questi due casi parlo solo di capi usciti dalla stessa fabbrica, con stesso tessuto e stessa linea.
E’ bellissimo pensare che chi acquista in un mercato dallo stesso proprietario della boutique compra lo stesso capo, senza la possibilità di provarlo nella maggior parte dei casi, alla metà del prezzo. E qui sta proprio l'astuzia nell'acquistare. Quindi tutto quello che paghi in più è nel servizio e nel bellissimo sacchetto.
Ma comprare al mercato o in un negozio non fa differenza, se il vostro unico obiettivo è di arrivare a quel capo.
E alla fine di tutto questo bellissimo intreccio di acquisti, non mi resta che dire che la Moda, una persona se la crea. Cerca di seguirla per gli stili, che ormai sono tutti uguali. E si cerca di personalizzare con qualcosa che a volte fa la differenza, altre volte risulta poco gradevole. Un esempio? Il PANTACOLLANT!
Su questo capo ci sono tante leggende metropolitane da raccontare che non basterebbe un blog.
Alla prossima!
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