Che cosa calzate sotto un bel maglione lungo, un vestitino o sopra un jeans? In questa collezione si trovano solo stivali alti sopra il ginocchio, col risvolto, bassi, col tacco, col plateau e di qualsiasi altra natura! Sono tanti, e in certi negozi anche troppi senza contare che non a tutte stanno bene. Proposti sulle passerelle da tutti gli stilisti italo-francesi, li troviamo nelle vetrine di qualsiasi negozio. Bisognerebbe abbinarli con gli abiti più semplici che abbiamo nell’armadio, proprio perché sono già molto eccentrici da soli! In molti casi purtroppo risultano addirittura volgari e stanno bene nella maggior parte dei casi alle gambe lunghe e snelle.
Ma dire che alle basse non stanno bene non è del tutto vero perché in alcuni casi, se abbinati con dei capi semplici e ben aderenti al corpo, tendono ad allungare la figura della gamba. È ovvio che lo stivale in questo caso dovrebbe essere molto aderente, altrimenti si rischierebbe di assomigliare più ad un saccottino.
Solo per i più curiosi è giusto ricordare che lo stivale sopra il negozio è un capo che nasce nell’ 800 come calzatura maschile per coprirsi dal freddo e solo a metà del 900, con l’arrivo della minigonna di Mary Quant si iniziano a vedere i primi stivali al femminile che si allungano sino all’altezza dell’inguine.
Passano gli anni e intorno agli anni ottanta lo stivale è diventato un vero e proprio strumento di culto: se ne trovano di tutti i tipi: rigidi, morbidi, di camoscio o di stoffa, che aderendo perfettamente al polpaccio, fanno quasi da calza. Dicono che di gran moda e gettonatissimi tra la popolazione femminile ci sono gli stivali maculati.
E voi, che cosa ne pensate?
Alla prossima.
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