martedì 30 novembre 2010

Il regalo Chip & Chic

Quanti regali farai questo Natale?
Come ogni anno ci si obbliga a non voler fare nessun regalo, ma puntualmente arriva la notizia che ti verrà fatto un pensiero e… che cosa fai in quel momento? Vai alla ricerca di un presente poco costoso originale e soprattutto adatto a quella persona.
Basta con i regali senza senso e costosi, meglio una bella cornice, magari “fai da te”, Bijoux, o accessori vari. Per esempio una bella borsa originale, piccola e compatta in uno dei negozi come Accessorize fa sicuramente un bel figurone. Ma la sfida sta nel cercare di trovare un regalo “Chip” e soprattutto “Chic” e per ciò serve un po’ di inventiva. Non avete mai pensato di regalare qualcosa che un vostro amico o una vostra amica potrebbe utilizzare tutti i giorni? Un “finto - collo”. È uno dei regali più utili che io abbia mai ricevuto. Un cappello, dei guanti, o una sciarpa salvano sempre il regalo dell’ultimo minuto. Anche un bel libro (magari un Best Seller Pocket), darebbe più importanza alla persona se è un testo desiderato.
Ma, a parer mio, chi fa la differenza sono le “Gift Card” (semplici, originali,e ti portano via poco tempo nella scelta del regalo giusto). Oppure quest’anno ci sono anche i “Pass Gift” che permettono di spendere il contenuto delle tessere all’interno di più punti vendita.  E per non finire direi che ancora più originali sono quelle favolose offerte One Day che trovate sui siti come City Deal GroupOn o Glamoo che ti offrono aperitivi, cene, massaggi e quant’altro a prezzi super stracciati. Beh: a me non dispiacerebbe.
Comunque per un regalo bello originale e poco costoso serve un po’ di fantasia. Una bella cornice decorata “fai date”, un bracciale, una sciarpa, un libro, una candela profumata, accompagnati da una bella confezione, risultano sempre più apprezzati.
E voi che cosa regalereste?

giovedì 25 novembre 2010

Il Pantacollant..dura una vita

Come ho citato nelle ultime righe dello scorso articolo, il capo che merita molta attenzione, prima di molti altri è il Pantacollant. Vi chiederete “perché”? : le spiegazioni sono molteplici. Nella moda che ci circonda è un capo di fondamentale importanza e viene abbinato nella maggior parte dei casi al 70% dei "vestiti" che trovate nei negozi. Facciamo un esempio. Se entrate in un negozio la prima cosa che vi viene in mente quando avete intenzione di indossare un Pantacollant è andare da un addetto alle vendite e chiedere se hanno qualcosa da poter abbinare sopra i pantacollant, al fuseaux (e si scrive così), o al leggins. Ma la differenza tra questi 3 capi si conosce?
A parer mio la maggior parte delle donne non sa che il Pantacollant, come lo dice la parola stessa, è un capo che nasce nel Medioevo insieme alle prime calze, e che ha la forma di una collant spesso coprente e che è tagliato all'altezza della caviglia. Invece il Fuseaux nasce nella moda anni 80 (nonostante la sua aderenza la consistenza del tessuto è simile a quella dei pantaloni) insieme alle camicione e alle mega T-shirt che indossava Madonna nei suoi primi video da ragazzina ribelle come “Like a Virgin”. Purtroppo per molti, il Fuseaux rimane uno dei capi più antiestetici e antisexy della moda e che è stato proposto e riproposto perché la Moda è fatta di corsi che vanno e vengono.
Ma la storia di questo capo inizia un trentennio prima, già quando le nostre mamme lo indossavano a vita alta e con la particolarità della staffa sotto la pianta del piede. Un esempio? Audrey Hepburn li indossava nel film "Sabrina" nel 1954 e da quel momento è diventato per diversi decenni un capo uguale, ma originale più per ciò che ci veniva abbinato assieme che per il capo in sé.
Col tempo è stato utilizzato per la sua aderenza e praticità sotto le tute da sci, finché è stato rivisitato e ri-indossato insieme ai capi di tutti i giorni. Un esempio: abbinato ai miniabiti il pantacollant/Fuseaux è stato un amore a prima vista per il 90% delle donne che l’hanno visto come una liberazione dai pantaloni/jeans, come la possibilità di utilizzare abiti corti o maglioni lunghi sopra il ginocchio.
Un’evoluzione si potrebbe dire? Se negli anni 80 Jennifer Beals li  indossava con dei bellissimi scaldamuscoli e scarpe da tennis, nel 2010 si veste con una decolleté alta, con uno stivale sia basso o alto o con una ballerina. Si veste con piacere un capo che non ti obbliga a seguire un certo stile, ma ti permette di indossare qualcosa di comodo diverso dal solito pantalone. Ma c'è da dire che è un capo che deve donare alla persona, star bene indosso con cura ed eleganza, almeno quanto basta. Pensare che si possa utilizzare come un pantalone è esagerato visto che disegna perfettamente le forme del nostro corpo. Un buon portamento abbinato ad un giusto capo permette anche alle taglie forti di sentirsi come modelle. Esagerare non attira l'attenzione di tutti a esprimere un giudizio positivo alla mise del giorno.
Di giorno e di sera, per il lavoro o per una serata, sportivo ed elegante, il pantacollant rimane sempre uno dei miei capi preferiti. E voi cosa ne pensate?
Con cosa lo indossereste?

Mentre aspetto i vostri consigli vi dedico questa: http://www.youtube.com/watch?v=ILWSp0m9G2U
Alla prossima!

mercoledì 17 novembre 2010

Ognuno ha la sua..passione!

L'ispirazione di mettermi a scrivere un blog di Moda è nata dalla pluriennale passione che ho sempre avuto dai tempi della scuola superiore. E’ ovvio che non è questa l'unica ragione che mi ha portato a voler scrivere. Anche il fattore di aver lavorato per diversi anni nei negozi di abbigliamento, di aver vestito decine di donne, di aver visto passare davanti ai miei occhi centinaia di stili, ha fatto crescere in me sempre più la voglia di mettermi in gioco anche solo per divertirmi e di continuare a nutrire questa mia passione. Eppure non è una cosa naturale vestirsi, e tanto meno lo è quella di sapersi vestire.
Io, forse qualche segreto in più di altre penso di averlo. Il saper abbinare dei vestiti a degli accessori non è difficile, per chi lo sa fare e per chi ha l'occhio, ma è difficile invece da inculcare nella testa delle persone che hanno una concezione fissa di un loro modo di vestire o di sentirsi bene con ciò che indossano. Un abbinamento non per forza è legato a ciò che vediamo nelle vetrine, ma anche a come ci sentiamo quella mattina. È capitato a tutte svegliarsi al mattino e non sapere cosa mettersi pur avendo molte volte già dei capi abbinati, degli standard.. io per esempio sfrutta l'intramontabile "Total Black". Il fatto di non sentirsi al top quel giorno comporta anche non sentirsi bene e molte volte non ci si sente a proprio agio anche di fronte a qualcun altro.
Forse è anche per questo motivo che ho deciso di scrivere.
Non è vero che il marrone non stia bene con il nero, o che il tronchetto stia bene solo alle alte.
Il segreto sta nel come si porta un capo. Bene o male nei blog e nelle riviste di Moda si dice sempre questo.
Nei tanti anni di esperienza nel campo dell'abbigliamento mi è capitato di incontrare così tanta gente che mi ha aiutato a capire le esigenze di ognuna e dal loro modo di vestire a capire anche come portano determinati capi di abbigliamento.
Eppure tante volte ti capita di vedere per strada delle persone vestite così male, scordinate sia nei colori sia negli abbinamenti di modelli, che ti chiedi: "Ma non si rendono conto come vanno in giro oggi?"
Eppure certe persone non fanno caso a ciò che indossano, altre non sono in vena, e indossano la prima cosa che trovano nell'armadio o buttata su una sedia, o semplicemente non hanno gusto. Non è escluso, che qualcuno non abbia neanche possibilità economiche. Ma non è vero dire che per vestirsi servono solo i soldi. Il tutto sta nello stile e nel portamento. L'eleganza è una cosa a parte che solo poche donne e uomini hanno, e quindi direi che la questione economica non ha alcuna influenza (in quel caso direi che la questione economica influisca senza dubbio). Perciò, non è vero che per essere belle bisogna avere chissà quale marca indosso.
Basta vedere, che esistono molte "attività" che vendono sia nei banchi del mercato, sia nelle boutiques anche prestigiose. In quel caso ci perde solo l'immagine di come è acquistato il capo. Non è consegnato in un bellissimo sacchetto riutilizzabile, ma in un sacchettino di plastica poco guardabile, e molte volte non si ha nemmeno la possibilità di provarlo. E queste sono le pecche del "negozio all’aperto".
Chi compra in negozio, invece, paga nel prezzo anche la possibilità di poterlo provare, paga un servizio per l'assistenza alla vendita ed esce dalla boutique con un bellissimo sacchetto, testimone dell'acquisto appena fatto. In questi due casi parlo solo di capi usciti dalla stessa fabbrica, con stesso tessuto e stessa linea.
E’ bellissimo pensare che chi acquista in un mercato dallo stesso proprietario della boutique compra lo stesso capo, senza la possibilità di provarlo nella maggior parte dei casi, alla metà del prezzo. E qui sta proprio l'astuzia nell'acquistare. Quindi tutto quello che paghi in più è nel servizio e nel bellissimo sacchetto.
Ma comprare al mercato o in un negozio non fa differenza, se il vostro unico obiettivo è di arrivare a quel capo.
E alla fine di tutto questo bellissimo intreccio di acquisti, non mi resta che dire che la Moda, una persona se la crea. Cerca di seguirla per gli stili, che ormai sono tutti uguali. E si cerca di personalizzare con qualcosa che a volte fa la differenza, altre volte risulta poco gradevole. Un esempio? Il PANTACOLLANT!
Su questo capo ci sono tante leggende metropolitane da raccontare che non basterebbe un blog.

Alla prossima!