mercoledì 17 novembre 2010

Ognuno ha la sua..passione!

L'ispirazione di mettermi a scrivere un blog di Moda è nata dalla pluriennale passione che ho sempre avuto dai tempi della scuola superiore. E’ ovvio che non è questa l'unica ragione che mi ha portato a voler scrivere. Anche il fattore di aver lavorato per diversi anni nei negozi di abbigliamento, di aver vestito decine di donne, di aver visto passare davanti ai miei occhi centinaia di stili, ha fatto crescere in me sempre più la voglia di mettermi in gioco anche solo per divertirmi e di continuare a nutrire questa mia passione. Eppure non è una cosa naturale vestirsi, e tanto meno lo è quella di sapersi vestire.
Io, forse qualche segreto in più di altre penso di averlo. Il saper abbinare dei vestiti a degli accessori non è difficile, per chi lo sa fare e per chi ha l'occhio, ma è difficile invece da inculcare nella testa delle persone che hanno una concezione fissa di un loro modo di vestire o di sentirsi bene con ciò che indossano. Un abbinamento non per forza è legato a ciò che vediamo nelle vetrine, ma anche a come ci sentiamo quella mattina. È capitato a tutte svegliarsi al mattino e non sapere cosa mettersi pur avendo molte volte già dei capi abbinati, degli standard.. io per esempio sfrutta l'intramontabile "Total Black". Il fatto di non sentirsi al top quel giorno comporta anche non sentirsi bene e molte volte non ci si sente a proprio agio anche di fronte a qualcun altro.
Forse è anche per questo motivo che ho deciso di scrivere.
Non è vero che il marrone non stia bene con il nero, o che il tronchetto stia bene solo alle alte.
Il segreto sta nel come si porta un capo. Bene o male nei blog e nelle riviste di Moda si dice sempre questo.
Nei tanti anni di esperienza nel campo dell'abbigliamento mi è capitato di incontrare così tanta gente che mi ha aiutato a capire le esigenze di ognuna e dal loro modo di vestire a capire anche come portano determinati capi di abbigliamento.
Eppure tante volte ti capita di vedere per strada delle persone vestite così male, scordinate sia nei colori sia negli abbinamenti di modelli, che ti chiedi: "Ma non si rendono conto come vanno in giro oggi?"
Eppure certe persone non fanno caso a ciò che indossano, altre non sono in vena, e indossano la prima cosa che trovano nell'armadio o buttata su una sedia, o semplicemente non hanno gusto. Non è escluso, che qualcuno non abbia neanche possibilità economiche. Ma non è vero dire che per vestirsi servono solo i soldi. Il tutto sta nello stile e nel portamento. L'eleganza è una cosa a parte che solo poche donne e uomini hanno, e quindi direi che la questione economica non ha alcuna influenza (in quel caso direi che la questione economica influisca senza dubbio). Perciò, non è vero che per essere belle bisogna avere chissà quale marca indosso.
Basta vedere, che esistono molte "attività" che vendono sia nei banchi del mercato, sia nelle boutiques anche prestigiose. In quel caso ci perde solo l'immagine di come è acquistato il capo. Non è consegnato in un bellissimo sacchetto riutilizzabile, ma in un sacchettino di plastica poco guardabile, e molte volte non si ha nemmeno la possibilità di provarlo. E queste sono le pecche del "negozio all’aperto".
Chi compra in negozio, invece, paga nel prezzo anche la possibilità di poterlo provare, paga un servizio per l'assistenza alla vendita ed esce dalla boutique con un bellissimo sacchetto, testimone dell'acquisto appena fatto. In questi due casi parlo solo di capi usciti dalla stessa fabbrica, con stesso tessuto e stessa linea.
E’ bellissimo pensare che chi acquista in un mercato dallo stesso proprietario della boutique compra lo stesso capo, senza la possibilità di provarlo nella maggior parte dei casi, alla metà del prezzo. E qui sta proprio l'astuzia nell'acquistare. Quindi tutto quello che paghi in più è nel servizio e nel bellissimo sacchetto.
Ma comprare al mercato o in un negozio non fa differenza, se il vostro unico obiettivo è di arrivare a quel capo.
E alla fine di tutto questo bellissimo intreccio di acquisti, non mi resta che dire che la Moda, una persona se la crea. Cerca di seguirla per gli stili, che ormai sono tutti uguali. E si cerca di personalizzare con qualcosa che a volte fa la differenza, altre volte risulta poco gradevole. Un esempio? Il PANTACOLLANT!
Su questo capo ci sono tante leggende metropolitane da raccontare che non basterebbe un blog.

Alla prossima!

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